Il Sonia Maki

Brief

Una Pasqua “internazionale” con i maki in tavola

La ricetta

Occorrente: stuoietta di bambù , coltello molto affilato, vaporiera, o in alternativa pentola per cuocere il riso

Ingredienti
200g Riso giapponese glutinoso
6 cucchiai Aceto di riso
1 trancio di salmone fresco
2 Uova
1 mazzetto di rucola
Alga nori
1/2 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
Salsa di soia
Wasabi
Zenzero
Procedimento
Lei è coreana e il suo nome in italiano suona più o meno come Sonia. Ma in coreano è molto, molto più musicale.
Il sushi è invece la mia passione.
Beh, una delle mie passioni.
Quello che lega me e Sonia, al di là del sushi è un’indefinibile amicizia-sorellanza, nata tra partiture di opere liriche, pomeriggi di shopping, improbabili chiacchierate in cui servono contemporaneamente la Sposadelvento interprete, psicologa, funambola del volo pindarico, bimba, mamma, “Tazia”.
E in uno di quei pomeriggi, Sonia si è presentata con un’allegra sportina colorata che prometteva benissimo e una delle sue espressioni più festose.
Quella volta, a cucinare, era stata lei, per me.
Dei maki un po’ europeizzati.
Sciacquare il riso, cambiando più volte l’acqua, fino a quando non diventerà vitreo, quasi trasparente. Scolarlo, metterlo in una pentola usando come proporzioni 1 parte di riso e 1 e 1/2 di acqua fredda. Portare a bollore, coprendo col coperchio e lasciare sobbollire una decina di minuti circa. Spegnere e lasciare assorbire tutto il liquido.
A questo punto aggiungere l’aceto di riso, il sale e lo zucchero.
Preparare una frittata con le uova e tagliarla a strisce rettangolari.
Spellare il pesce e tagliarlo a striscioline rettangolari.
Sciacquare la rucola e tritarla.
Stendere un foglio di alga nori sulla stuioetta, coprirla di riso, lasciando 2-3 cm di bordo libero.
Adagiarvi sopra le strisce di frittata, poi sopra queste quelle di salmone e infine la rucola.
Arrotolare partendo dal bordo più lungo e facend in modo che l’alga finisca anche all’interno, in modo da poter sigillare il tutto e premere bene, così da non creare asimmetrie.
Tagliare il rotolo con un coltello molto affilato e bagnato di acqua fredda, così la lama non si attaccherà all’alga e non la strapperà, né vi costringerà a stringere troppo e schiacciare il contenuto.
 

4 Comments

  1. buonissimi i Maki… io li devo mangiare assolutamente almeno una volta a settimane!

  2. Ciao!sono Laura dalla redazione di Blog di Cucina.
    Volevo invitarti a partecipare alla prima raccolta di ricette organizzata dal nostro sito “E adesso?!?..come riciclare le uova di Pasqua” a cui possono aderire tutti gli aggregati come te.
    Vieni a scoprire di che si tratta
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    Ti aspettiamo!

    la Redazione di BdC

  3. bellissimo mischiare, gusti e tradizioni!!! Bravissima

  4. @ Micaela: ah, come ti capisco, pensa che una mia collega mi associa al sushi e alla cucina giapponese, da tanto che ne sono appassionata. Ma non resisto è più forte di me

    @ Laura: raccolta interessante e utile, corro a informarmi e se posso partecipo pure io. grazie per avermi invitata.
    :)

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